STAGIONE 2021/22La Stagione dei Teatri

La Stagione dei Teatri è pensata in una prospettiva di ampio respiro, che intreccia universi artistici diversi secondo una trasversalità cara alla crescita culturale che Ravenna Teatro da anni alimenta assieme alla città. Quest’anno la formula di abbonamento prevede sette titoli fissi e uno a scelta tra una rosa molto ampia. Vi sono poi diverse altre proposte nella sezione dei titoli a scelta, per comporre il proprio percorso di visione e di incontro con i linguaggi della scena di oggi, fra tradizione e ricerca. La Stagione dei Teatri 2021-22 comprende, tra novembre e aprile quindici spettacoli tra abbonamento e titoli a scelta.

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I sette spettacoli fissi comprendono MADRE, di e con Ermanna Montanari, Stefano Ricci e Daniele Roccato, su poemetto scenico di Marco Martinelli. È il dittico di un figlio e una madre contadina: lei è caduta in un pozzo, ma confessa di non avere paura, lui si dimena impotente per liberarla. Da quel paesaggio desolato si staglia l’allegoria di una Madre Terra sempre più avvelenata.
Cabaret Yiddish, di e con Moni Ovadia, in cui quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, ovvero il “suono dell’esilio” del popolo ebraico è al centro di un cabaret fatto di brani malinconici, canti sublimi, storielle che sono aforismi esilaranti.
Dolore sotto chiave / SIK SIK l’artefice magico, da Eduardo De Filippo, diretto e interpretato da Carlo Cecchi. Due piccoli gioielli dell’assurdo dal repertorio di Eduardo, interpretati magistralmente da uno dei più conturbanti attori del nostro tempo.
Se questo è un uomo, dall’opera di Primo Levi, di e con Valter Malosti, una riscrittura scenica che vede all’opera un nutrito ensemble di artisti d’eccezione e si concentra sulla voce di quella narrazione che più di ogni altra ha saputo raccontare Auschwitz.
Ottocento, progetto de Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Idealismo, esistenzialismo, grandi romanzi europei, romanticismo; dagli echi di quel denso XIX secolo uno spettacolo che ne ripercorre i moti in lungo e in largo, spaziando dalle arti alla politica alla scienza fino ai grandi cambiamenti sociali.
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, tratto dal romanzo di Mark Haddon e portato in scena dal Teatro dell’Elfo. Pièce pluripremiata nel teatro inglese e newyorkese, la commedia segue le peripezie di Christopher, un quindicenne con la Sindrome di Asperger che decide di indagare sulla morte del cane della vicina.
Le sedie, di Eugène Ionesco, in un allestimento – diretto e interpretato Michele Di Mauro e Federica Fracassi (che per questo spettacolo ha vinto il Premio “Le Maschere del Teatro Italiano” 2021) del Teatro Stabile di Torino – che apre anche inattesi varchi di poesia nell’universo tagliente del Teatro dell’Assurdo, facendo vibrare una dolente nostalgia per l’umanità.

Nella rosa tra cui poter indicare il titolo a scelta troviamo invece Boccascena. Ovvero sulle conseguenze dell’amor teatrale, della Compagnia Tiresia Banti, con César Brie. Un “gioco teatrale” nato durante il lockdown, quando un vecchio attore e un vecchio professore del teatro hanno deciso di dialogare per raccontarsi il loro eterno desiderio di vita, non senza ironia e disincanto.
Poi Pianura, di e con Marco Belpoliti e la regia di Marco Martinelli. A partire dal suo libro omonimo, Belpoliti conduce il pubblico teatrale in quel paesaggio di terra e di volti, di immaginazioni e di storie, tra nebbia, memoria, letteratura e orizzonti.
Ecco quindi In Exitu, dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori, nell’adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini. Attore istrionico e carnale, Latini si cala nella lingua scottante di uno dei più grandi drammaturghi e poeti italiani del Novecento.
Le lacrime amare di Petra von Kant, di Rainer Werner Fassbinder, portato in scena da Nerval Teatro, al cui centro troviamo il rapporto complesso e claustrofobico tra la stilista Petra von Kant e la sua assistente Marlene. Una profonda analisi dell’universo femminile da cui lo stesso regista trasse nel 1972 il celebre film con Hanna Schygulla.
OUTIS. Viaggio per mare, di teatroINfolle, un compendio di storie sull’attraversamento del mare come metafora del percorso evolutivo, emblema di tutti i viaggi, a opera di un gruppo di giovani attori, danzatori e musicisti che, dopo alcune esperienze a fianco di maestri della scena, hanno deciso di intraprendere un percorso sperimentale autogestito.
ENIGMA. Requiem per Pinocchio, una partitura fatta di canto e suono dal vivo di Teatro Valdoca e Mariangela Gualtieri, con Silvia Calderoni, che fa pulsare domande emerse dalla favola e dal silenzio del mistero. Sentiremo parole che chiedono attenzione, parole morbide ma feroci, indispensabili.
Infine, Tutto Brucia, nuovo spettacolo di Motus, in cui ritroviamo protagonista Silvia Calderoni, ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. Dopo Antigone, Motus ha ripreso il proprio tragitto nel tragico con un’opera come Le troiane di Euripide, ambientata essenzialmente in un momento post – ovvero dopo una guerra, dopo la distruzione di un mondo – operazione che oggi si carica di abbacinante furore profetico.

IN VIAGGIO VERSO IL TEATRO
Ravenna Teatro offre ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del Comune di Ravenna e del Comune di Alfonsine l’opportunità di assistere agli spettacoli de La stagione dei teatri 2021-22 usufruendo di un servizio di gratuito di navetta. Dal risvolto sia pratico che sociale, il servizio vuole coinvolgere una fascia di età eterogenea, con un particolare pensiero agli studenti. Ogni viaggio sarà occasione di incontro tra cittadini che condividono la passione per il teatro e che saranno accompagnati da una presentazione dello spettacolo.

Spettacoli in programma col servizio navetta: Madre, Cabaret Yiddish, Dolore sotto chiave/Sik Sik l’artefice magico, Se questo è un uomoPianuraOttocento, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Le sedie

L’autobus non ha costi supplementari oltre al prezzo dell’abbonamento (abbonamento + navetta 146 € / under30 93 € / under20 54 €). È possibile partecipare anche ai singoli spettacoli.

Fermate e orari:
Percorso zona Nord TURNO A (il giovedì sera allAlighieri, venerdì 18 febbraio per Pianura al Rasi): Casal Borsetti, ristorante Antica Romea/Mandriole ore 19.30, Sant’Alberto, piazza Garibaldi ore 19.40, Savarna, centro la Pioppa ore 19.45, Alfonsine, fermata autobus viale stazione ore 19.55, Mezzano, fermata autobus via Reale/piazza Repubblica ore 20.05, Piangipane, sede Circoscrizione ore 20.15.

Percorso zona Sud TURNO C (il sabato sera allAlighieri, sabato 19 febbraio per Pianura al Rasi): Castiglione di Ravenna, sede Circoscrizione ore 19.20, San Zaccaria, circolo PRI ore 19.35, San Pietro in Vincoli, piazza Foro Boario ore 19.50, Ghibullo, parcheggio via Ravegnana ore 20.00, Roncalceci, palestra scuole elementari ore 20.05.

Informazioni e prenotazioni Ravenna Teatro tel. 0544 36239 e info@ravennateatro.com

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