Papusza, poetessa nomade. Immagini e poesia

Luigi Dadina dialoga con Davide Reviati

Bronislawa Wajs, detta Papusza (Bambola), è tra i massimi rappresentanti della letteratura romanò. Nacque nel 1910 in Polonia in una famiglia appartenente a una kumpania, un gruppo di famiglie nomadi. Riuscì a imparare a leggere e a scrivere frequentando furtivamente la scuola nei villaggi prossimi al luogo in cui la sua kumpania si accampava. A quindici anni sposò Dionizy Wajs, un vecchio suonatore d’arpa. Cominciò a scrivere e cantare ballate, che a volte intitolava semplicemente “Canzoni uscite dalla testa di Papusza”: ballate che parlavano della vita sua e del suo popolo, della povertà, della libertà, dell’amore. Nel ‘49 il poeta polacco Jerzy Ficowski l’ascoltò e ne comprese il talento. Trascrisse le sue cose e le pubblicò sulla rivista Problemy. Fu l’inizio della sua notorietà, ma anche delle incomprensioni presso la gente del suo popolo.

Data appuntamento
domenica 10 ottobre 2021 ore 17.00

domenica 10 Ottobre 2021 ore 17:00
17:00

Teatro Socjale di Piangipane

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