Stagione di Prosa 2015/2016

La Stagione 2015/2016 è un viaggio in dieci tappe. Lo spettatore può abitarle tutte oppure può sostare in alcune. Un attraversamento tra i grandi autori del Novecento come Cechov, Schnitzler, Miller, De Filippo, Sciascia e drammaturghi contemporanei che arrivano con sapienza a scuotere il pubblico, come Latella, Martinelli, Scola, Vacis e Zeller. Ogni spettacolo sarà accompagnato da un incontro di approfondimento con le attrici e gli attori, utile a indagare ciò che scorre dentro e intorno all’opera: per tali incontri ci siamo affidati soprattutto alla sapienza di appassionati docenti universitari – da Marco De Marinis a Gerardo Guccini, da Laura Mariani a Massimo Marino, da Franco Nasi a Sebastiana Nobili – e di competenti critici teatrali come Giulio Baffi e Oliviero Ponte di Pino.

“Ogni giorno il buon attore ricomincia facendo i conti con le forze del mestiere e con le sensibilità collettive, da quattro secoli egli sa che il suo primo problema, ogni giorno, è spiazzare la normalità banale per preservare la sua capacità di sorprendere. L’attore resta innanzitutto un uomo simile agli altri uomini. L’attore è parzialmente cieco se non ha con sé gli spettatori sensibili che gli rimandano l’energia ricevuta. Avendoli, invece, egli vede e può trasformare il momento in un frammento di spettacolo intensamente vissuto. Il frammento non è lo spettacolo nel suo insieme, è il luogo della qualità della recitazione. Totò usava recitare per frammenti…”.
Così Claudio Meldolesi in L’attore le sue fonti e suoi orizzonti (Teatro e Storia n.2, 1989). Con questa citazione dello studioso-guida tra i maggiori del Novecento, storico militante dell’arte teatrale, vi auguriamo buone visioni.

Ouidad Bakkali, Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna
Marcella Nonni, Direttore di Ravenna Teatro