Ravenna viso-in-aria 2015

Dal 2011 al 2015 la programmazione al Teatro Rasi prende il titolo di Ravenna viso-in-aria, aprendosi a collaborazioni con diverse realtà performative e luoghi di senso della città.
Viso-in-aria è l’anagramma di visionaria, un gioco di parole tratto dal Sogno di una notte di mezza estate di Marco Martinelli, “riscrittura in giù” del capolavoro shakespeariano (2002). E viso-in-aria, orgogliosa delle sue radici e del suo presente, tattile e multicentrica, è la Ravenna che è fiorita intorno al percorso “politttttttico” del Teatro delle Albe, in quella che i critici teatrali hanno definito “Romagna felix”.
A far da cornice e allo stesso tempo da esemplare “prologo”, la singolare vicenda di Carl Gustav Jung e del suo viaggio a Ravenna negli anni Venti, quando, nel Battistero degli Ortodossi, vide a occhi aperti “un mosaico che non c’era”.