Purgatorio

Marco Martinelli e Ermanna Montanari / Teatro delle Albe
PURGATORIO

Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri

 

ideazione, direzione artistica e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari
in scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Alessandro Renda, Matteo Gatta, Mirella Mastronardi, Massimiliano Rassu e i cittadini della Chiamata Pubblica
musiche Luigi Ceccarelli con Giacomo Piermatti e Vincenzo Core e con Valerio Cugini, Giovanni Tancredi, Andrea Veneri allievi della scuola di Musica Elettronica del Conservatorio Statale di Musica Ottorino Respighi Latina, con gli allievi della scuola di Percussione del Conservatorio Statale di Musica Ottorino Respighi Latina e con la partecipazione di Simone Marzocchi
spazio scenico e costumi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera Milano-Scuola di Scenografia e Costume coordinati da Edoardo Sanchi e Paola Giorgi. In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brera Milano-Scuola di Scenografia
regia del suono Marco Olivieri
disegno luci Fabio Sajiz

coproduzione Ravenna Festival/Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro

Il Purgatorio è la cantica del ricominciare. Si può ricominciare? Dopo un fallimento, una sconfitta, una delusione? Ce la facciamo, a cavarci dalla bocca quell’amaro che sa di morte, a ritrovare il gusto della vita? Si può ancora sorridere, dopo che l’angoscia ci ha serrato il cuore con le sue tenaglie, fin quasi ad arrestarlo? Si può uscire da quell’inferno che è diventata l’esistenza? Certo che si può. E’ come ritornare sui banchi di scuola, in prima elementare, e apprendere una lingua nuova. Hai sfogliato il catalogo di tutte le violenze e di tutti gli orrori, hai scrutato nel buio di tutti quei volti malvagi che sono il tuo volto, ora apprendi l’alfabeto della compassione. Per questo il Purgatorio dantesco inizia all’alba, con un colore del cielo disegnato da un verso tra i più belli di tutta la Commedia: “Dolce color d’oriental zaffiro.” L’interminabile notte è terminata. Al buio fa seguito l’azzurro. Sveglia presto, e tutti a scuola. Davanti a Dante, una sfilza di penitenti, che sono al contempo allievi e maestri: mettono Dante e il lettore e sé stessi sulla via di una vita nuova. Il Purgatorio è la cantica del “noi”, dei cori che cantano la propria allegrezza, dell’ascendere insieme. “Non v’accorgete voi che noi siam vermi / nati a formar l’angelica farfalla?” si dice nel X canto. Come per Inferno, anche quest’anno faremo della Divina Commedia un’azione corale politica: politica perché chiama a raccolta tutta la polis, politica perché capace di critica radicale allo stato delle cose, politica perchè l’Italia è “serva” oggi come lo era sette secoli fa.

Marco Martinelli e Ermanna Montanari

dal 25 giugno al 14 luglio (ogni giorno tranne il lunedì) | ore 20:00
dalla Tomba di Dante al Giardino del Teatro Rasi