Ravenna Teatro

 

Ravenna Teatro è un Centro di Produzione Teatrale fondato nel 1991 dall’unione di due compagnie, il Teatro delle Albe e la Drammatico Vegetale che, strutturate in forma di cooperativa, operano su un piano comune, articolandosi in sentieri artistici differenti.
Con sede al Teatro Rasi, ex chiesa del 1300, Ravenna Teatro si pone come luogo di ricerca artistica e di condivisione pubblica dell’esperienza teatrale, scommettendo sulla fertilità incessante della scena, in un dialogo mai esaurito con gli antenati, da Aristofane a Giordano Bruno ad Artaud.
Articolando le proprie attività tra due spazi principali – lo stesso Rasi e VulKano – Ravenna Teatro interviene anche al Teatro Alighieri, dove cura una parte della programmazione, e in altri luoghi della città di Ravenna.
Irradiato dalla poetica degli artisti che l’hanno fondato, il Centro produce opere, programmazioni, azioni di cultura teatrale che, in nome di una tensione “eretica” su cui spendere la propria esistenza, pongono l’arte in stretta connessione col proprio più profondo valore politico. Attraverso una silenziosa disciplina di lavoro – capace di permettere l’ascolto della propria voce, prima di tutto, e poi di quelle degli altri – Ravenna Teatro si pone come costruzione utopica e irriducibile di comunità.

“È il teatro come antro della polis, nella polis: a differenza dei greci antichi che già ce l’avevano il luogo, e la comunità, e il coro, noi ce li dobbiamo letteralmente inventare: è un’opera alchemica, una scommessa che dura una vita, una creazione immane, un’impresa di tutti. Nell’epoca dei grandi media virtuali immateriali, il teatro è il luogo della materia sacra. Di quella povera carne di cui sopra. Di quella mancanza” (Marco Martinelli, Farsi luogo, Cue Press, Imola 2016).

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