In un tempio dell’oro come la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna, tra liturgie musive di martiri, ci si dispone per attingere a un’idea di bellezza come purificazione. Filosofia, teologia e letteratura sono i territori attraverso i quali si guarderà alla matrice cristiana come tensione alchemica, cammino nel tormento della condizione umana e approdo a una bellezza trascendente.

Si ringraziano per la collaborazione l’Opera di Religione per la Diocesi di Ravenna, l’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Giuseppe Fornari
Docente di Storia della Filosofia presso l’Università di Bergamo, ha collaborato per anni con René Girard, di cui ha curato l’edizione italiana di molte opere. Tra i suoi studi, dedicati principalmente al pensiero greco, rinascimentale e contemporaneo, Il caso Nietzsche (in collaborazione con Girard, 2002), la monografia su Leonardo La bellezza e il nulla (2005), Da Dioniso a Cristo (2006) per Marietti editore. Ha elaborato un nuovo paradigma filosofico, da lui denominato mediatorio o estatico-oggettuale, relativo alla genesi e all’organizzazione delle culture umane; allo sviluppo di questo approccio, che ha importanti ricadute anche in ambito artistico, ha dedicato le sue monografie degli ultimi anni: Mediazione, magia, desiderio in Leonardo e nel Rinascimento (CB Edizioni, 2012), La conoscenza tragica in Euripide e in Sofocle e Storicità radicale (Transeuropa, 2013), e Mito, tragedia, filosofia. Dall’antica Grecia al Moderno (di prossima pubblicazione per Studium).

Giovanni Gardini
Laureato in Teologia e in Beni Culturali è impegnato nella ricerca e nella divulgazione del patrimonio artistico con una particolare attenzione alla tradizione iconografica cristiana intesa come espressione della fede e della cultura della Chiesa. Curatore di mostre e di cicli di conferenze, ha al suo attivo numerosi articoli e saggi. È docente presso gli Istituti Superiori di Scienze Religiose “Sant’Apollinare” di Forlì e “Alberto Marvelli” di Rimini dove tiene corsi di iconografia e archeologia cristiana.

Gianni Vacchelli
Narratore, saggista e docente è stato membro e co-fondatore della Comunità di Ricerca “Colligite Fragmenta”, ispirata a Raimon Panikkar, presso l’Università di Bergamo: amico personale e libero allievo del filosofo catalano di cultura indiana (che ha scritto la prefazione del suo primo libro, Dagli abissi oscuri alla mirabile visione, per Marietti nel 2008) rivolge il proprio studio a letteratura, narrazione, la Bibbia, Dante, la simbolica trinitaria, la mistica occidentale e orientale, letti con un’ermeneutica attenta all’interculturalità e alla dimensione simbolico-interiore. È promotore inoltre di una riarticolazione critica di spiritualità, politica ed economia nell’ottica di una nuova educazione liberatrice. I suoi ultimi libri: Per un’alleanza delle religioni. La Bibbia tra Panikkar e la radice ebraica (Servitium, 2010), Per un’ermeneutica simbolica. Tra filosofia, religione e poesia (Simple, 2012). Del 2012 è Arcobaleni, primo romanzo della Trilogia dell’Infanzia, uscito per Marietti. Del 2013 Eutopia (con Maristella Bellosta), un romanzo sulla scuola, e del 2015 il saggio dantesco: L’«attualità» dell’esperienza di Dante. Un’iniziazione alla Commedia, entrambi per Mimesis. Nel 2016 è uscita la raccolta di racconti Generazioni. Storie di liberazione e abisso (Mimesis).