dal 22 gennaio
al 23 gennaio 2019

ore 10.00
6 - 10 anni / 50 minuti / teatro d’attore

Accademia Perduta / Romagna Teatri

Raperonzolo Sandro Mabellini

A reinventare le storie
Chi non conosce la storia di Raperonzolo, che con le sue lunghe trecce incarna molteplici significati, divenuta popolare grazie ai Fratelli Grimm, ma che vanta versioni e varianti antiche in diverse culture e paesi? Una bambina portata via ai genitori da una Maga in cambio di una manciata di raperonzoli, da lei rinchiusa e costretta a vivere in una torre, imprigionata fino all’arrivo di un principe che scala le mura grazie alle lunghe chiome della ragazza. Questo spettacolo immagina che la storia da noi conosciuta sia andata persa, e che due sorelline, Anna e Dorotea – ultime discendenti della famiglia dei Grimm – abbiano il compito di ricostruirla. Proveranno a reinventarla nell’oggi, mettendosi in contatto con i loro avi attraverso una montagna incantata situata in un luogo magico.

Come raccontare il “reale” attraverso una fiaba?
Il desiderio di raccontare di nuovo Raperonzolo è legato all’idea di poterne scandagliare tutte le pieghe alla luce dei nostri giorni. L’eredità solida e vitale della fiaba classica si incontra con nuovi linguaggi, nuove riscritture, nuove domande che rileggono i protagonisti e le loro azioni. Come raccontare, quindi, una fiaba conosciuta dai bimbi soprattutto attraverso versioni cinematografiche o televisive, con lo sguardo di un possibile “reale” contemporaneo, smarcandosi dalla semplificazione che divide i buoni dai cattivi? Come raccontare che siamo esseri umani che dentro di sé contengono sia il bene che il male? Alla luce di questo punto di vista, al centro del racconto è qui il rapporto tra Raperonzolo e la Maga; non un rapporto tra una giovane innocente e una perfida megera, ma, a tutti gli effetti, un rapporto tra una figlia e una madre, con tutto ciò che questo comporta. Nel tentativo, attraverso l’esempio delle due sorelline Grimm, di rivelare una possibilità: che la creazione nasca solo da un confronto fra posizioni diverse, se unite da una volontà comune. E da una buona dose di fantasia.

con Annalisa Salis, Elena Zagaglia  sound design Federica Furlani regia Sandro Mabellini
  • biglietti

    Ingresso spettacoli 5 €
    Insegnanti e accompagnatori ingresso gratuito
    pullman 4 €

    Prenotazioni
    Le prenotazioni si possono effettuare durante tutto l’anno scolastico esclusivamente per via telefonica nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00: dal 25 settembre al 31 ottobre al numero 0544 30227 e dal 2 novembre al numero 0544 32149 (Sara Maioli).
    La prenotazione telefonica va necessariamente confermata entro tre giorni inviando il modulo compilato all’indirizzo ragazziateatro@ravennateatro.com
    I biglietti si ritirano e si pagano il giorno stesso dello spettacolo.
    Le eventuali disdette vanno comunicate telefonicamente e confermate via mail entro 30 giorni prima della data dello spettacolo prenotato. La disdetta non comunicata entro i tempi comporta il pagamento di una penale pari a 3 € per ogni prenotato.

    Pullman
    Ravenna Teatro offre la possibilità di raggiungere il teatro in pullman. Il servizio va richiesto al momento della prenotazione degli spettacoli e costa 4 € a testa. Il pullman partirà dalle scuole di Ravenna città alle ore 9.30, e da quelle del forese alle 9.10. I bambini delle scuole dell’infanzia saranno accompagnati all’ingresso del Rasi, i più grandi giungeranno al teatro dalla fermata di viale Farini di fronte al Liceo Classico “Dante Alighieri”. Si invitano i docenti a utilizzare i mezzi pubblici; le fermate prossime al teatro Rasi sono delle linee: 1, 3, 4, 5, 8, 18, 70, 80.