21 febbraio 2019

ore 21.00

EUGENIO SIDERI / ENRICO CARAVITA / MANUEL ZAPPATERRA

ORAZIONE EPICA Recital-concerto per voce, poesia e batteria di Eugenio Sideri

In un flusso intermittente le parole si inseguono, evocando mondi lontani dal respiro presente. Protagonisti di questo assolo drammaturgico in musica – quasi un concerto rock, in cui la poesia si fa battito feroce, lamento, suono – sono Filottete e Ulisse, e con loro l’eco della guerra di Troia. Ispirato al Filottete dell’autore contemporaneo tedesco Heiner Müller, e al mito originario, il racconto prende la forma di un’antica lectio, dove verso e commento si intrecciano in un unico ritmo.

Alessandro Fogli Qual è la genesi di questo recital–concerto?
Eugenio Sideri Orazione Epica nasce come esperimento nel 2014, anno in cui avevo ripreso, dopo un’interruzione di qualche anno, a lavorare con l’attore Enrico Caravita. L’occasione la fornì il festival ravennate Frattale, che mi invitò lasciandomi carta bianca. Venne allora quasi naturale per me e Caravita ripartire da dove ci eravamo lasciati, ossia il Filottete di Heiner Müller, questa volta appunto sperimentale perché il testo lo scrissi completamente in versi – oltre cinquecento – in rima baciata. L’idea fu di proporre una sorta di lectio epica all’interno di una scuola, il Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna, con gli spettatori seduti ai banchi come alunni.
A.F. Müller, dunque, ma anche tanti altri spunti.
E.S. Protagonisti di Orazione sono Filottete e Ulisse, e con loro l’eco della guerra di Troia, mantenendo però la valenza pasoliniana da cui sono partito: l’incipit e la conclusione del testo sono infatti “Caro mio figlio”, alla stregua delle parole di Pasolini nelle Lettere luterane quando si rivolge a Gennariello, figura per eccellenza a cui avrebbe rivolto una nuova dimensione pedagogica. L’ipotetico figlio di Pasolini è il nostro spettatore, al quale vogliamo raccontare una storia per spiegare che Ulisse non è sempre così come crediamo – l’eroe, l’astuto – ma c’è anche un punto di vista estremamente politico, negativo, che è la ragion di Stato, per la quale si fa qualsiasi cosa.
A.F. La musica è arrivata in un secondo tempo?
E.S. Sì, volevamo che lo spettacolo crescesse e sentivamo forte l’esigenza di avere un musicista. Abbiamo provato con un flauto ma non funzionava. Poi ecco l’arrivo di Manuel Zappaterra, giovanissimo ed esplosivo batterista che seguiva i miei laboratori teatrali a Ferrara, con cui è nata un’intesa immediata. Esattamente l’energia di cui avevamo bisogno. E comunque una scelta non casuale: è il tamburo di guerra, uno dei primi strumenti antichi. Ora Orazione è quasi un concerto rock, in cui la poesia si fa battito feroce, lamento, suono.
Eugenio Sideri intervistato da Alessandro Fogli, settembre 2018 

Drammaturgo, regista e docente di recitazione, drammaturgia e storia dello spettacolo, Eugenio Sideri fonda nel 2001 Lady Godiva Teatro, realtà che oltre alla produzione e realizzazione di spettacoli ed eventi si occupa di pedagogia teatrale tramite laboratori e stage. Tra i suoi spettacoli più apprezzati, Ella di Herbert Achternbusch, Filottete e Mauser di Heiner Müller, Le Presidentesse di Werner Schwab, tutti realizzati insieme all’attore Enrico Caravita, protagonista di Orazione epica, lavoro che dal 2016 vede in scena anche il batterista Manuel Zappaterra. Sideri – insieme a Caravita – è fondatore e docente del laboratorio permanente di scrittura teatrale Carne–Viva, dal quale, grazie al testo di Antonella Gullotta, è nato lo spettacolo Kaninchen, interpretato da Elio Ragno, attore che ha mosso i primi passi nella non–scuola del Teatro delle Albe.

giovedì 21 febbraio sala Mandiaye N’Diaye del Teatro Rasi dopo lo spettacolo
presentazione del libro Orazione epica (Fernandel Edizioni) e mostra delle illustrazioni di Enrico Rambaldi.
Suggerimenti di lettura
Heiner Muller Teatro I Ubulibri / Giulio Guidorizzi Io, Agamennone. Gli eroi di Omer, Einaudi / Omero, Iliade / Matteo Nucci Le lacrime degli eroi Einaudi / Fabio Mini Eroi della guerra Il Mulino / Peter Szondi Saggio sul tragico Einaudi / Jacqueline de Romilly La tragedia greca Il Mulino.
progetto Eugenio Sideri e Enrico Caravita drammaturgia e regia Eugenio Sideri in scena Enrico Caravita batteria Manuel Zappaterra costumi Paul Mochrie collaborazione allo sguardo Gabriele Tesauri produzione Lady Godiva Teatro
  • biglietti

    intero 8 €
    abbonati a La stagione dei teatri 2018-19 6 €

    Biglietteria del Teatro Rasi, tel. 0544 30227, aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima dello spettacolo. Prenotazione consigliata al 333 7605760 / 0544 36239, mail organizzazione@ravennateatro.com