dal 5 febbraio 2019
al 6 febbraio 2018

ore 10.00
6 - 13 anni / 50 minuti / teatro corporeo e visivo

Drammatico Vegetale

Leo uno sguardo bambino sul mondo Pietro Fenati

Tra gioco, scienza e arte
Il mondo visto e interpretato con gli occhi curiosi di un bambino che diventa uomo e continua ad avere lo stesso sguardo bambino: così ci si immagina Leonardo da Vinci, sempre alla ricerca di ciò che non conosce, sempre con la voglia insaziabile di mettere le dita fra gli ingranaggi della vita, per capire come la vita stessa funziona. Per lui, dove non arriva l’osservazione arriva l’immaginazione. Immaginare il futuro con gli occhi del bambino dilata il presente, perché vedere qualcosa che non c’è ancora vuol dire averla già creata. Gioco, scienza e arte si inseguono e modellano l’uomo nuovo, l’uomo moderno.

Immaginando Leonardo da piccolo
Leo alle prese col mondo. Per prima cosa Leo scopre i quattro elementi della natura che, secondo la filosofia occidentale, combinandosi fra loro generano la vita e le leggi che la regolano: terra, aria, acqua e fuoco. Leo in ginocchio sulla spiaggia lambita dalle onde. Terra e mare si incontrano e si scontrano: è la natura delle cose. Le mani di Leo giocano con la sabbia e con l’acqua; disegnano e modellano. Prima imitano, poi interpretano, infine creano. Dalla terra e dalla sabbia nascono il disegno, la pittura, la scultura, l’arte. Leo sdraiato in un prato. Lo sguardo sul cielo si perde fin dove il suo colore sfuma dolcemente verso l’orizzonte. Le nuvole si muovono lentamente e cambiano continuamente la loro forma. Dove vanno? E chi le porta in giro? Anche gli steli dell’erba tutt’intorno si muovono.
Da dove viene il vento che li scuote? Leo cammina, guarda in alto, poi si ferma. C’è un ruscello dove il cielo si riflette nell’acqua e ne fa uno specchio che si muove. Leo parla all’acqua, a volte bisbiglia, a volte grida forte e canta. Leo accanto al fuoco del camino. È ipnotizzato di fronte al fuoco che illumina il suo volto creando il suo doppio nella parete opposta. Nelle fiamme, il bianco, l’azzurro, l’arancio, il rosso si alternano vorticosamente disegnando volute, come attratte irresistibilmente dalla cappa del camino. Le faville corrono verso l’alto tracciando nell’aria disegni di luce. Leo osserva, disegna, studia, immagina, crea.

con Camilla Lopez, Elena Pelliccioni musiche originali di Matteo Arevalos scene di Ezio Antonelli autore e regia di Pietro Fenati
  • biglietti

    Ingresso spettacoli 5 €
    Insegnanti e accompagnatori ingresso gratuito
    pullman 4 €

    Prenotazioni

    Informazioni presso la biglietteria del Teatro Alighieri tel. 0544 249242, scuola@ravennafestival.org Le eventuali disdette vanno comunicate telefonicamente e confermate via mail entro 30 giorni prima della data dello spettacolo prenotato. La disdetta non comunicata entro i tempi comporta il pagamento di una penale pari a 3 € per ogni prenotato.

    Pullman
    Ravenna Teatro offre la possibilità di raggiungere il teatro in pullman. Il servizio va richiesto al momento della prenotazione degli spettacoli e costa 4 € a testa. Il pullman partirà dalle scuole di Ravenna città alle ore 9.30, e da quelle del forese alle 9.10. I bambini delle scuole dell’infanzia saranno accompagnati all’ingresso del Rasi, i più grandi giungeranno al teatro dalla fermata di viale Farini di fronte al Liceo Classico “Dante Alighieri”. Si invitano i docenti a utilizzare i mezzi pubblici; le fermate prossime al teatro Rasi sono delle linee: 1, 3, 4, 5, 8, 18, 70, 80.