dal 12 febbraio
al 14 febbraio 2019

ore 9.20 e 11.20, giovedì ore 9.20, 11.20 e 15.00
dai 7 anni / 50 minuti / teatro d’attore e di drammaturgia con il coinvolgimento dei bambini e un dialogo con gli insegnanti sul “Metodo errante”

Chiara Guidi / Societas

La terra dei lombrichi una tragedia per bambini da Alcesti di Euripide

Il segreto dei lombrichi
I lombrichi ciechi e sordi, giorno dopo giorno, rivoltano e vagliano la terra. Dalle profondità del suolo, portando in superficie mucchietti di terriccio, sollevano il terreno, trasformano il paesaggio e seppelliscono, custodendoli, molti oggetti antichi. Essi ricoprono e proteggono ciò che è sepolto, permettendogli prima o poi di ritornare alla luce. Per incontrare i lombrichi occorre dunque “entrare nella terra”: solo stando un po’ con loro è possibile comprendere bene il loro segreto. Oh! Ma è un’impresa impossibile, perché nessuno può andare sottoterra e restare vivo! Occorre, allora, fare come Alcesti, l’eroina raccontata da Euripide, un poeta dell’antica Grecia. Alcesti, accettando di morire al posto del marito Admeto, scende nelle viscere della terra e poi, grazie all’aiuto del semidio Eracle, risale in superficie. Proprio come nella vicenda di Alcesti, l’azione infaticabile dei lombrichi è quella di andare sotto e poi risalire sopra… sotto… sopra… sottosopra… un movimento inestinguibile che, promettendo il lieto fine, illumina di speranza anche la tragedia.

Attraversare l’altrove
Lo spettacolo – nato all’interno della riflessione tecnica sul teatro infantile chiamata “Metodo errante”, studiata da Chiara Guidi della compagnia di Cesena Societas – è una forma teatrale aperta, ha cioè bisogno dei bambini per comporsi e per compiersi. I bambini, guidati dalle figure della narrazione – che li coinvolgeranno in alcune precise azioni – entreranno letteralmente dentro lo spazio scenico suddiviso in tre luoghi consecutivi, e parteciperanno all’andamento della vicenda con le loro decisioni o con i loro interventi. Gli insegnanti, o gli altri adulti che accompagnano i bambini, saranno osservatori privilegiati, che possono seguire lo spettacolo attraverso lo sguardo infantile e lasciarsi guidare dalle domande che questo genera. Inoltre, attraverso due incontri che accompagneranno la visione dello spettacolo, l’artista incontrerà gli insegnanti e con loro affronterà le tematiche del lavoro fornendo alcune linee aperte di ricerca.

  • biglietti

    Ingresso spettacoli 5 €
    Insegnanti e accompagnatori ingresso gratuito
    pullman 4 €

    Prenotazioni
    Le prenotazioni si possono effettuare durante tutto l’anno scolastico esclusivamente per via telefonica nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00: dal 25 settembre al 31 ottobre al numero 0544 30227 e dal 2 novembre al numero 0544 32149 (Sara Maioli).
    La prenotazione telefonica va necessariamente confermata entro tre giorni inviando il modulo compilato all’indirizzo ragazziateatro@ravennateatro.com
    I biglietti si ritirano e si pagano il giorno stesso dello spettacolo.
    Le eventuali disdette vanno comunicate telefonicamente e confermate via mail entro 30 giorni prima della data dello spettacolo prenotato. La disdetta non comunicata entro i tempi comporta il pagamento di una penale pari a 3 € per ogni prenotato.

    Pullman
    Ravenna Teatro offre la possibilità di raggiungere il teatro in pullman. Il servizio va richiesto al momento della prenotazione degli spettacoli e costa 4 € a testa. Il pullman partirà dalle scuole di Ravenna città alle ore 9.30, e da quelle del forese alle 9.10. I bambini delle scuole dell’infanzia saranno accompagnati all’ingresso del Rasi, i più grandi giungeranno al teatro dalla fermata di viale Farini di fronte al Liceo Classico “Dante Alighieri”. Si invitano i docenti a utilizzare i mezzi pubblici; le fermate prossime al teatro Rasi sono delle linee: 1, 3, 4, 5, 8, 18, 70, 80.