20 febbraio 2019

ore 21.00

EUGENIO SIDERI / ELIO RAGNO

KANINCHEN Viaggio nell’inferno di Dachau di Antonella Gullotta

Il teatro è luogo privilegiato per la ricerca di un linguaggio che possa tramandare la memoria dei campi di sterminio nazisti, offrendo al racconto e alla testimonianza di quell’orrore una possibilità di immaginazione dell’inimmaginabile, di comprensione dell’incomprensibile, di conoscenza del male. Questo “viaggio” nel campo di Dachau scava nei ricordi lucidi di un sopravvissuto e nell’abisso di sofferenze inaudite, portando la memoria personale a farsi memoria collettiva.

Alessandro Fogli Kaninchen è uno spettacolo ormai rodato.
Eugenio Sideri Questo titolo gira da quattro anni e nasce come lavoro sulla Shoah da portare nelle scuole medie in occasione del Giorno della Memoria. Il testo è frutto della penna di Antonella Gullotta, allieva del laboratorio triennale di scrittura teatrale Carne–Viva che tenni a Ravenna, poi rielaborato insieme. Kaninchen, che in tedesco significa “conigli”, sono appunto i conigli da esperimento, le cavie. Nel campo di concentramento di Dachau però, e non solo, venivano usate cavie umane sulle quali venivano eseguiti terribili esperimenti pseudo–scientifici, e di questo tratta il lavoro. A.F. Un tema terribile.
E.S. La scelta di Gullotta mi trovò concorde, perché volevamo toccare un aspetto della Shoah che non fosse già stato affrontato più volte. Così è nata questa storia; con Elio Ragno, che la interpreta, volevamo che fosse rappresentabile ovunque e abbiamo iniziato a mettere in scena Kaninchen in ogni spazio possibile delle scuole: aule, atrii, mense. La reazione dei ragazzi che vi assistono è ogni volta sorprendente e commovente, c’è grande empatia, lo spettacolo li tocca profondamente; ma funziona anche per un pubblico adulto.
A.F. Uno spettacolo intimo, che infatti al Teatro Rasi sarà rappresentato in galleria per un numero limitato di spettatori.
E.S. Sì, la dimensione raccolta è uno dei punti di forza di Kaninchen. Elio Ragno interpreta un nonno che attraverso le sue parole al nipote racconta l’esperienza di “coniglio da esperimento”, di cavia umana. Lo spettacolo prosegue l’impegno sociale e civile nel fare teatro di Lady Godiva.
Eugenio Sideri intervistato da Alessandro Fogli, settembre 2018

Suggerimenti di lettura
Hannah Arendt La banalità del male Feltrinelli / Enrico Vanzini L’ultimo sonderkommando italiano: A Dachau ero il numero 123343 Rizzoli / Primo Levi Se questo è un uomo Einaudi / Enrico Mentana e Liliana Segre La memoria rende liberi Rizzoli / Daniel Mendelsohn Gli scomparsi Einaudi / Filippo Tuena Le variazioni Reinach Rizzoli
drammaturgia e regia Eugenio Sideri in scena Elio Ragno
  • biglietti

    intero 8 €
    abbonati a La stagione dei teatri 2018-19 6 €

    Biglietteria del Teatro Rasi, tel. 0544 30227, aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima dello spettacolo.
    Prenotazione consigliata al 333 7605760 / 0544 36239, mail organizzazione@ravennateatro.com