dal 28 marzo
al 31 marzo 2019

giovedì 28, venerdì 29, sabato 30 marzo ore 21.00
domenica 31 marzo ore 15.30

Geppy Gleijeses / Vanessa Gravina / Liliana Cavani

Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello

In abbonamento. Titolo fisso

Angelo Baldovino, portato in scena da un grande interprete pirandelliano, è “una maschera grottesca che si trasforma in un volto rigato dalle lagrime”. Egli è protagonista di un mondo dove la rincorsa al consenso sprofonda i personaggi in una lotta lacerante tra reale onestà e onestà di facciata, nello sfrenato desiderio di apparire che domina sull’essere. Attraverso il filtro di una regia intrisa di realismo magico, questo salotto borghese, luogo principe di ipocrisia e falsità, svela con la limpidezza di un paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere se stessi.

 

Per la costruzione del personaggio di Baldovino da Lei interpretato ne Il piacere dell’onestà, quali tratti ha privilegiato?
Si tratta di un personaggio particolare, molto difficile, ma che io amo profondamente. È stato scritto nel 1917 per Ruggero Ruggeri, un attore destinatario spesso delle opere di Pirandello di quel periodo. Baldovino è un personaggio strano perché è come se fosse avvolto nel mistero: si sa che è un uomo che ha vissuto una vita complicata dal gioco e dal vizio, però non viene mai specificato completamente. Questa è una componente misterica non solo del personaggio di Baldovino, ma proprio più in generale che avvolge la vita di Pirandello stesso che era un teosofista e un esoterico. (…) In particolare, per la costruzione del personaggio mi sono attenuto, dal punto di vista dell’interpretazione, a quello che faccio sempre: cerco di non dare al pubblico tutte le risposte, senza spiegare o definire troppo il tipo di recitazione. Se un attore non tiene nascosta al pubblico una parte del carattere del personaggio che interpreta – cosa che in questo caso è richiesta dalla natura del personaggio stesso – il pubblico non deve lavorare insieme a lui durante lo spettacolo e non si appassiona.
Il pubblico è costretto così a scoprire e capire fino in fondo la psicologia di Baldovino, un nobile decaduto ma di cui nessuno conosce il passato e neanche Pirandello stesso ne svela l’essenza. (…) Pirandello definiva Baldovino come “una mostruosa maschera grottesca che alla fine diventa un volto rigato di lagrime”…
La regista Liliana Cavani ha dato una sua descrizione molto significativa per questo personaggio: forse si tratta di un uomo che non aveva mai amato prima, distrutto dalla vita, ma l’incontro con Agata (interpretata da Vanessa Gravina) gli dà la forza di affrontare tutti i problemi.

L’onestà, come recita il titolo di questa commedia di Pirandello, può essere ancora un piacere?
L’onestà mantiene anche oggi, nella nostra contemporaneità, un proprio valore?
Nel dialogo di presentazione con il marchese Fabio, Baldovino afferma che finalmente avrà l’opportunità di provare quello che è il piacere dell’onestà… Dopo essere stato disonesto tutta la vita, per lui finalmente il termine “onestà” acquisirà una valenza significativa: sposerà per finta Agata, quindi compiendo un inganno, e dunque paradossalmente, diventerà onesto. L’onestà deve essere una ricerca costante nella vita di ognuno, senza nessun dubbio, e anche oggi dove tutto sembra aver perso valore forse può essere l’unico mezzo per continuare a sopravvivere.
Geppy Gleijeses, da un’intervista di Angela Consagra su teatrionline.com, 19 marzo 2018

 

Capocomico di tradizione partenopea Geppy Gleijeses è attore, autore e regista. Fu allievo prediletto di Eduardo De Filippo e, definito dalla critica “il miglior attore napoletano della sua generazione”, ha diretto per molti anni una della più rilevanti compagnie private del sud del paese. Impegnato anche nel cinema e in televisione, in teatro è stato diretto oltre che da Eduardo, da Giorgio Strehler, Luigi Squarzina, Mario Monicelli, Aldo Trionfo, Gigi Proietti, Andrée Ruth Shammah, Egisto Marcucci tra gli altri. Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il Premio Le Muse nel 2007. Fondatore nel 1999, e presidente, del Teatro Stabile di Calabria – unica istituzione teatrale di interesse pubblico esistente nell’Italia peninsulare a sud di Napoli – è oggi alla gestione del Teatro Quirino Vittorio Gassman a Roma.
Per questo spettacolo viene diretto per la seconda volta da Liliana Cavani (David alla carriera nel 2012), regista cinematografica dal forte tratto politico (ricordiamo il suo tornare a più riprese sulla figura di Francesco d’Assisi, suo anche Il gioco di Ripley, con John Malcovich), al fianco di Vanessa Gravina, attrice impegnata su più fronti, dai serial televisivi di grande adesione popolare alle esperienze teatrali a carattere classico, fino al cinema che le ha portato i maggiori riconoscimenti tra cui una Menzione Speciale al Festival del Cinema di Roma Miglior Attrice non protagonista.

 

sabato 30 marzo ore 18.00 sala Corelli del Teatro Alighieri
La compagnia incontra il pubblico in dialogo con Pier Giorgio Carloni, coordinatore di ravennanotizie.it

Guarda il video promo

regia Liliana Cavani in scena Geppy Gleijeses con Vanessa Gravina e Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, Giancarlo Condè, Brunella De Feudis produzione Gitiesse Artisti Riuniti, Fondazione Teatro della Toscana
  • biglietti

    Platea e palco I, II e III ordine
    intero 26 € / ridotto* 22 € /under30 18 € / under20 9 €
    Galleria e palco IV ordine
    intero 18 € / ridotto* 16 € /under30 11 € / under20 9 €
    Loggione
    intero 7,50 € / under30 5,50 €

    * carnettisti, cral e gruppi organizzati, insegnanti, oltre i 65 anni, iscritti all’Università per gli Adulti Bosi Maramotti, Soci Coop Alleanza 3.0, EspClub Card, Soci BCC, tessera TCI

    Biglietteria Teatro Alighieri, via Mariani 2 Ravenna, tel. 0544 249244,  aperta tutti i feriali dalle 10.00 alle 13.00, il giovedì anche  dalle 16.00 alle 18.00 e da un’ora prima di ogni spettacolo. Biglietteria Teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 30227 aperta il giovedì dalle 16.00 alle 18.00 e da un’ora prima di ogni spettacolo.