dal 18 marzo
al 19 marzo 2019

ore 10.00
4 - 10 anni / 45 minuti / teatro d’attore e figura

Drammatico Vegetale

I racconti di mamma oca

Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni?
I racconti di Mamma Oca è una celebre raccolta di fiabe pubblicata da Charles Perrault che, oltre a contenere molti tra i suoi racconti più noti, contribuì alla nascita della tradizione letteraria del personaggio di Mamma Oca: personaggio archetipico, questa oca antropomorfizzata nel ruolo di anziana signora di campagna, racconta fiabe e recita filastrocche. Il compositore francese Maurice Ravel intitolò a questa figura una suite per pianoforte a quattro mani – successivamente ampliata e trascritta per orchestra – creata a partire dalle illustrazioni di un libro per l’infanzia dell’epoca. Questa delicata narrazione scenica segue le tracce della partitura musicale, composta da cinque pezzi, ispirati ad altrettante illustrazioni: La bella addormentata nel bosco, Pollicino, Laideronnette imperatrice delle pagode, La bella e la bestia, Il giardino fatato. I disegni che hanno ispirato Ravel prendono vita in un sogno che diventa un altro sogno, e poi un altro ancora: la principessina si punge e cade in un sonno fatato che la trasporta in un mondo onirico abitato da uccellini che cancellano le tracce di briciole di pane lasciate da Pollicino; sogna poi di Bruttina, la piccola imperatrice delle pagode amata dal serpentino verde, e della Bella prigioniera della Bestia, a sua volta prigioniera di un incantesimo; infine il principe azzurro, col suo cavallo bianco, arriva nel giardino incantato e la risveglia con la forza dell’amore.

Ravel dialoga con Perrault
Ne I racconti di Mamma Oca, personaggi come Pollicino, la Bella addormentata e tutti gli altri piccoli protagonisti delle favole di Perrault dialogano con le note di Ravel, evocando la poesia dell’infanzia in un intreccio tra sogno e musica. Con le parole, le note e le figure animate, le mani leggere degli attori-animatori tessono una favola semplice e profonda.

regia di Pietro Fenati con Giuseppe Viroli ed Elvira Mascanzoni produzione Ravenna teatro
  • biglietti

    Ingresso spettacoli 5 €
    Insegnanti e accompagnatori ingresso gratuito
    pullman 4 €

    Prenotazioni
    Le prenotazioni si possono effettuare durante tutto l’anno scolastico esclusivamente per via telefonica nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00: dal 25 settembre al 31 ottobre al numero 0544 30227 e dal 2 novembre al numero 0544 32149 (Sara Maioli).
    La prenotazione telefonica va necessariamente confermata entro tre giorni inviando il modulo compilato all’indirizzo ragazziateatro@ravennateatro.com
    I biglietti si ritirano e si pagano il giorno stesso dello spettacolo.
    Le eventuali disdette vanno comunicate telefonicamente e confermate via mail entro 30 giorni prima della data dello spettacolo prenotato. La disdetta non comunicata entro i tempi comporta il pagamento di una penale pari a 3 € per ogni prenotato.

    Pullman
    Ravenna Teatro offre la possibilità di raggiungere il teatro in pullman. Il servizio va richiesto al momento della prenotazione degli spettacoli e costa 4 € a testa. Il pullman partirà dalle scuole di Ravenna città alle ore 9.30, e da quelle del forese alle 9.10. I bambini delle scuole dell’infanzia saranno accompagnati all’ingresso del Rasi, i più grandi giungeranno al teatro dalla fermata di viale Farini di fronte al Liceo Classico “Dante Alighieri”. Si invitano i docenti a utilizzare i mezzi pubblici; le fermate prossime al teatro Rasi sono delle linee: 1, 3, 4, 5, 8, 18, 70, 80.