3 aprile 2019

ore 10.00
dai 10 anni / 60 minuti / teatro d’attore e di narrazione

Principio Attivo Teatro

Digiunando davanti al mare Francesco Niccolini

Dedicato a Danilo Dolci
La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di univoca classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo, attivista della non violenza. Negli anni Cinquanta, dopo un breve viaggio in Sicilia, decide di stabilirvisi e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati. Organizza e promuove numerose manifestazioni in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati, e il suo attivismo gli vale due candidature a premio Nobel per la pace. Con i contadini progetta e realizza una radio clandestina, un asilo, una diga, l’università popolare… Capace di grande potere comunicativo edi spargere fiducia attorno a sé, Dolci riuscì a creare un grande movimento popolare che sfociò nel noto “Sciopero alla rovescia”: una manifestazione di disoccupati che per protesta andavano a lavorare rendendosi utili in lavori per la collettività. Si voleva ricordare al paese che, per la Costituzione italiana, il lavoro è un diritto, ma anche un dovere nella sua utilità pubblica. Durante tale manifestazione Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, e seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra.

Cosa vuol dire quando le anatre ritornano?
Anatre che nella Sicilia occidentale non si fermavano più da molti anni. Vuol dire che è arrivato un uomo che con le sue mani si è messo a fare quanto gli altri hanno dimenticato: lavorare la terra, costruire asili e fognature, erigere dighe, opporsi alla mafia, affermare il diritto. Quell’uomo si chiamava Danilo Dolci, veniva da Nord e ha scelto la terra più povera che conosceva, la Sicilia di Trappeto e Partinico, per cercare se stesso. Aveva tutti contro, fuorché la povera gente, quelli che lo Stato chiamava “banditi”, negava loro l’educazione e li chiudeva in galera. In mezzo a queste persone fece amicizia con Ambrogio Gallo. Questa è la storia della loro amicizia. E delle anatre, che sono tornate. Dall’esistenza di questo gigante dimenticato, Giuseppe Semeraro con Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno hanno creato un pezzo teatrale che tenta di raccontarne ed evocarne le gesta più importanti attraverso il corpo nudo del teatro.

regia Fabrizio Saccomanno con Giuseppe Semeraro
  • biglietti

    Ingresso spettacoli 5 €
    Insegnanti e accompagnatori ingresso gratuito
    pullman 4 €

    Prenotazioni
    Le prenotazioni si possono effettuare durante tutto l’anno scolastico esclusivamente per via telefonica nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00: dal 25 settembre al 31 ottobre al numero 0544 30227 e dal 2 novembre al numero 0544 32149 (Sara Maioli).
    La prenotazione telefonica va necessariamente confermata entro tre giorni inviando il modulo compilato all’indirizzo ragazziateatro@ravennateatro.com
    I biglietti si ritirano e si pagano il giorno stesso dello spettacolo.
    Le eventuali disdette vanno comunicate telefonicamente e confermate via mail entro 30 giorni prima della data dello spettacolo prenotato. La disdetta non comunicata entro i tempi comporta il pagamento di una penale pari a 3 € per ogni prenotato.

    Pullman
    Ravenna Teatro offre la possibilità di raggiungere il teatro in pullman. Il servizio va richiesto al momento della prenotazione degli spettacoli e costa 4 € a testa. Il pullman partirà dalle scuole di Ravenna città alle ore 9.30, e da quelle del forese alle 9.10. I bambini delle scuole dell’infanzia saranno accompagnati all’ingresso del Rasi, i più grandi giungeranno al teatro dalla fermata di viale Farini di fronte al Liceo Classico “Dante Alighieri”. Si invitano i docenti a utilizzare i mezzi pubblici; le fermate prossime al teatro Rasi sono delle linee: 1, 3, 4, 5, 8, 18, 70, 80.