dal 16 novembre
al 17 novembre 2017

dalle ore 10 alle ore 13

Drammatico Vegetale

BRUM

“Brum. Cosa hai detto? Brum. Ah… brum… A dir la verità, non ho capito bene cosa volesse dire… anzi, non ho capito un bel niente.”
Brum è una specie di parola, un oggetto, un colore, una luce, insomma… è.
Brum è quella cosa che c’è prima della parola e che di essa ha già tutta la sostanza.
E allora, questa specie di parola, per capirla bisogna interpretarla, guardando al di là dell’abitudine.
Esiste un mondo del non detto, che per il bambino è il mondo del non visto, del non toccato, del non masticato, del non ancora scoperto che comincia a due passi dalle braccia della mamma e si dispiega al di là del buio della notte, quando con la coda dell’occhio, il bambino guarda indietro, sorride e butta il cuore oltre l’ostacolo. E’ in questi territori che si sviluppa il viaggio dello spettacolo, tra i colori delle emozioni e il cielo che piange e ride.
Cose concrete da vedere, toccare, masticare, scoprire. Cose che fanno rumore, che fanno male,
che prendono vita, che muoiono. Cose che raccontano una storia fatta di tante storie più piccole, curiose ed emozionanti. Mario Bianchi sulla rivista EOLO descrive cogliendo l’essenza dello spettacolo: “Brum è uno spettacolo di assoluta poesia.
Partendo dalle suggestioni visive dell’acqua che si riverberano su una tela bianca, i due animatori, accompagnati da una serie di musiche che vanno da Satie a Cage e dalla compositrice Basca Koro Izutegui, reinventano una specie di mondo immaginario dove l’infanzia regna sovrana e che si esprime con una sola
parola “brum” appunto, moto incomprensibile, ma che racchiude spazi interpretativi immensi che il teatro rende visibili”.
P.S. Brum vuol dire “ho sete”. Lo spettacolo è stato rappresentato nei festival di teatro per la
prima infanzia in Russia, Francia, Spagna, Polonia, Italia.

Premio Miglior spettacolo per l’infanzia al Petrushka Festival 2012 a Ekaterinburg – Russia
Premio Young Critics Award Other view al XIII International Theater Kingfestival 2015 – Novgorod – Russia

  • biglietti

    Ragazzi a teatro· Ingresso spettacoli € 4,50.

    Trasporto € 3,50

    Insegnanti e accompagnatori ingresso gratuito.

    Pagamento il giorno stesso dello spettacolo presso la biglietteria.

    Pagamento tramite bonifico bancario: una settimana di anticipo rispetto alla data dello spettacolo e non verranno rimborsati i soldi di eventuali bambini assenti.

    Prenotazioni martedì, mercoledì, giovedì dalle 9,30 alle 12; 

    da martedì 26 settembre a martedì 31 ottobre 2017 al numero 0544 30227,

    da novembre, fino al termine della rassegna telefonare al numero 0544 32149 (stessi giorni e orari, se c’è spettacolo, sarete richiamati).

    Dopo la prenotazione telefonica avete  tre giorni di tempo per confermarla, inviando questo modulo via e mail a ragazziateatro@ravennateatro.com

    Le disdette dovranno essere comunicate telefonicamente e successivamente via mail entro e non oltre i 30 giorni precedenti la data dello spettacolo prenotato. In caso contrario si dovrà versare una penale di € 3 per ogni prenotato pagante, presso gli uffici di Ravenna Teatro (via di Roma 39, Ravenna).

    Il pullman giunge presso le scuole di Ravenna circa 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo e 45 minuti presso le scuole del forese; si consiglia l’utilizzo dei mezzi pubblici per le scuole della città.

    I pullman che trasportano i bambini delle scuole dell’infanzia fanno scalo in via di Roma davanti al Teatro Rasi, gli altri presso viale Farini, di fronte al Liceo Classico.

    Luoghi di spettacolo

    Teatro Rasi via di Roma 39, Ravenna
    VulKano, via Cella 261 San Bartolo (Ra)
    Informazioni Ravenna Teatro, Sara Maioli, Teatro Rasi via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 36239, ragazziateatro@ravennateatro.com