dal 28 febbraio
al 1 marzo 2019

ore 10.00
3 - 8 anni / 65 minuti / teatro di animazione su nero

Teatro del Buratto

Becco di rame dal libro di Alberto Briganti

Una storia vera
Uno spettacolo che nasce da una storia vera, quella di un’oca tolosa maschio, che, ancora pulcino, viene comprata al mercato per essere cresciuta dalla famiglia, con amore e cura, in compagnia dei molti altri animali che popolano la fattoria. Ma, una notte, con l’intento di proteggere l’aia e il pollaio, il pulcino intraprende una furiosa lotta con una volpe e perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ecco allora la felice intuizione di un veterinario che applica al piccolo una protesi di rame, permettendogli di continuare la propria vita nonostante la disabilità. Una storia a lieto fine, attraverso la quale si può raccontare l’importanza di rialzarsi davanti alle difficoltà e la bellezza di ri-innamorarsi della vita, ogni giorno, nonostante tutto.

La metafora del mondo animale e l’animazione invisibile
Quale modo migliore di raccontare la realtà se non attraverso la poesia e la meraviglia del teatro? I bambini possono immedesimarsi nel protagonista e nelle sue relazioni con gli amici della fattoria: le galline, tre vecchie zie brontolone dal cuore tenero, che inizialmente escludono il pulcino, ma poi infondono in lui coraggio; la cicogna, ideale di bellezza e libertà, viaggiatrice instancabile che conosce il mondo e gli insegna a riconoscere le cose guardandole nel profondo e non solo basandosi sulle apparenze; e i maiali, marito e moglie, che lo accolgono, lo guardano crescere, gli stanno accanto e se ne prendono cura diventano per Becco di Rame affettuosi genitori adottivi. La metafora del mondo animale aiuta ad affrontare, con leggerezza e profondità, temi delicati come quelli della diversità, della ricerca di un’identità, della disabilità acquisita e del coraggio necessario per mostrarsi al mondo esattamente per quello che si è, mostrando come sia proprio ciò che siamo a renderci unici, e come gli ostacoli possano trasformarsi in forza. Il linguaggio scelto per raccontare questa storia è quello di pupazzi e oggetti, che vengono mossi attraverso la particolare tecnica dell’“animazione su nero”, propria del teatro di figura che, con l’ausilio di tagli di luce, permette agli attori-animatori di nascondersi nel buio, facendo emergere alla vista solamente i protagonisti della narrazione. Lo spettacolo è tratto dal libro Becco di Rame di Alberto Briganti, Edizione Becco di Rame 2016.

con Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco adattamento drammaturgico Ira Rubini ideazione e messa in scena Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco musiche originali di Andrea Ferrario luci Marco Zennaro
  • biglietti

    Ingresso spettacoli 5 €
    Insegnanti e accompagnatori ingresso gratuito
    pullman 4 €

    Prenotazioni
    Le prenotazioni si possono effettuare durante tutto l’anno scolastico esclusivamente per via telefonica nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00: dal 25 settembre al 31 ottobre al numero 0544 30227 e dal 2 novembre al numero 0544 32149 (Sara Maioli).
    La prenotazione telefonica va necessariamente confermata entro tre giorni inviando il modulo compilato all’indirizzo ragazziateatro@ravennateatro.com
    I biglietti si ritirano e si pagano il giorno stesso dello spettacolo.
    Le eventuali disdette vanno comunicate telefonicamente e confermate via mail entro 30 giorni prima della data dello spettacolo prenotato. La disdetta non comunicata entro i tempi comporta il pagamento di una penale pari a 3 € per ogni prenotato.

    Pullman
    Ravenna Teatro offre la possibilità di raggiungere il teatro in pullman. Il servizio va richiesto al momento della prenotazione degli spettacoli e costa 4 € a testa. Il pullman partirà dalle scuole di Ravenna città alle ore 9.30, e da quelle del forese alle 9.10. I bambini delle scuole dell’infanzia saranno accompagnati all’ingresso del Rasi, i più grandi giungeranno al teatro dalla fermata di viale Farini di fronte al Liceo Classico “Dante Alighieri”. Si invitano i docenti a utilizzare i mezzi pubblici; le fermate prossime al teatro Rasi sono delle linee: 1, 3, 4, 5, 8, 18, 70, 80.