Uno, due, tre, cinque, dieci, trentatre… In principio, in mezzo al nero c’è il bianco; poi viene il rosso e a seguire il blu. Infine appare il giallo. Una semplice storia di colori che pare ricavata da un quadro di Piet Mondrian. In scena due attori di poche, anzi pochissime parole. Senza parlare loro parlano di cielo e mare, di cose della vita e della meraviglia di sorprendersi per il volo di un uccello, per un pesce che guizza, per una palla che rotola. E dire che tutto comincia con un tizio che sbuccia una mela e alla fine si accorge che la luna è una lampadina.