L’atto della narrazione come scoperta e creazione di mondo procede nella parola e nel disegno col medesimo passo? Le esperienze di uno scrittore e di tre autori di graphic novel vengono messe a confronto per svelare il non detto, per rintracciare la fonte, e per risvegliare lo stupore infinito di quello scrigno di visioni che è la pagina bianca, viatico di un altrove tutto da raccontare.

Si ringraziano per la collaborazione l’Opera di Religione per la Diocesi di Ravenna, l’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Andrea Bajani
È nato a Roma nel 1975, e vive a Torino. Tra i suoi romanzi Se consideri le colpe (Einaudi, 2007, Premio Super Mondello, Premio Brancati, Premio Recanati, Premio Lo straniero), Ogni promessa (Einaudi, 2010, Premio Bagutta) e Un bene al mondo (Einaudi, 2016). È autore anche di Mi riconosci (Feltrinelli, 2013) commovente omaggio all’amicizia con Antonio Tabucchi, e La vita non è in ordine alfabetico (Einaudi, 2014, Premio Settembrini). Tra i suoi reportage Domani niente scuola (Einaudi, 2008) e La scuola non serve a niente (Laterza, 2014). È autore, per il teatro, di Miserabili di Marco Paolini, e 18mila giorni con Gianmaria Testa e Giuseppe Battiston. Scrive sui quotidiani “la Repubblica” e “il manifesto”.

Igort
Si occupa di narrazione e disegno dalla fine degli anni Settanta e vive tra Parigi e la Sardegna, dove è nato nel 1958. Nel 1983, insieme a Brolli, Carpinteri, Jori, Kramsky e Mattotti è fondatore di “Valvoline”, un gruppo di autori che, ispirandosi alle pratiche delle avanguardie storiche, scombussola le regole del fumetto d’avventura tradizionale. Ha fondato diverse riviste e case editrici, tra le quali la recente Oblomov e Coconino Press. Pubblica in Francia, America e Giappone e scrive per “il manifesto”, “Corriere della Sera”, “la Repubblica”. Suoi graphic novel recenti sono, Quaderni russi (Mondadori, 2011), Quaderni ucraini e Quaderni giapponesi (Coconino Press, 2014 e 2015), basati su testimonianze raccolte nel corso di lunghi viaggi. Ha pubblicato nel 2016 per Chiarelettere My Generation, romanzo di formazione che racconta l’epoca del punk e degli anni di piombo. Tra i numerosi premi, recentemente gli è stato assegnato il prestigioso Premio Napoli, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, per la diffusione della cultura italiana nel mondo. Igort.com.
Leggi l’intervista di Renato Pallavicini a Igort Il manga è teatro, sintesi disciplina sull’Unità.

Leila Marzocchi
Illustratrice e fumettista, pubblica disegni e storie dal 1985; vive e lavora a Bologna, dove è nata nel 1959. Nel 1990 ha fondato, insieme ad altri artisti, la rivista “Fuego”. Collabora con quotidiani e riviste, dal “Corriere della Sera” a “Internazionale”, e con riviste francesi e giapponesi. I suoi fumetti sono editi in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Giappone, Canada e Stati Uniti. Per Coconino Press ha realizzato numerosi volumi tra cui Luna (2001), L’enigma (2002), Niger (in sei albi 2006-2016), La ballata di Hambone (2010) e Dieci elegie per un ossobuco (2015). Le è stato assegnato nel 2007 il prestigioso Premio Lo straniero, legato alla rivista diretta da Goffredo Fofi. Collabora con Ermanna Montanari dal 2011 – anno in cui ha realizzato l’illustrazione per il Festival di Santarcangelo diretto dall’attrice: oltre a realizzare il cortometraggio Gandersheim (in Rosvita, Sossella, 2014), ha recentemente illustrato il suo volume di racconti Miniature Campianesi (Oblomov, 2016). Leilamarzocchi.it

Davide Reviati
Illustratore e autore di romanzi a fumetti, dopo gli studi all’Istituto Albe Steiner di Ravenna – sua città di formazione, dove vive e lavora – è fondatore nel 1989 del gruppo Vaca (vari cervelli associati), che si occupa di arte, editoria e cinema. Classe 1966, ha illustrato diversi volumi, ha insegnato tecnica del fumetto e dell’illustrazione e collaborato alle sceneggiature dei film di Luisa Pretolani e Massimiliano Valli tra il 1996 e il 2004. Ha all’attivo anche una collaborazione teatrale con Elena Bucci, Claudio Ballestracci e l’Associazione Rrose Sélavy. Pubblica su varie testate, tra cui “Lo straniero”, “Il mucchio selvaggio”, “Kaos”, “Inguine MAH!gazine”. Il suo primo personaggio è Drug Lion, pubblicato nel 2002. Si afferma nel 2009 con il romanzo a fumetti Morti di sonno (Coconino Press), caso editoriale dell’anno tradotto in Francia, Spagna, Corea. Seguono, Dimenticare Tiananmen (Becco Giallo Editore, 2009), dedicato alla memoria dei caduti nella strage del 1989, e Sputa tre volte (Coconino Press, 2016). Ha ricevuto diversi premi in Belgio, Francia e Italia, dove nel 2016 gli è stato assegnato il Premio Lo straniero. Davidereviati.wordpress.com.